>> Solidarietà  >> La Filt-Cgil ed il capotreno punito

FERROVIE

La Filt-Cgil
e il capotreno punito


Signor direttore, in riferimento alla lettera firmata da Mauro Ierace ed apparsa su "Liberazione" di oggi, non possiamo non intervenire precisando la nostra posizione ed anche per dare una lettura dei fatti aderente alla realtà.

Mauro Ierace dimostra una faccia tosta ma soprattutto una scorrettezza inaspettata pretendendo di difendere Fabrizio Acanfora dopo avergli dato del "mascalzone e bugiardo" in un'infuocata assemblea il 21 c. m. autorganizzata dai lavoratori per l'assoluta assenza delle Rsu competenti.

Le scriventi segreterie regionali avevano intrapreso la strada della dichiarazione dello stato di agitazione di tutto il personale della Divisione passeggeri e non solo del personale di bordo, di concerto con Fabrizio Acanfora, per arrivare a uno sciopero, seguendo quanto prescritto dalla legge 146/90 e 83/2000, contro questo gravissimo attacco alla libertà di espressione.

La Filt/Cgil invece ha strumentalmente dichiarato lo sciopero del solo personale di bordo dell'Idr di Genova sulla base di una vertenza pur sempre aperta, ma che hanno fatto invecchiare di tre mesi avendola abbandonata dopo uno sciopero a maggio scorso. Tutto per impedire alle nostre organizzazioni di dichiarare sciopero stante i limiti della legge antisciopero sopracitata.

Oggi siamo soli, in ferrovia, a difendere la socialità del servizio ferroviario contro la liberalizzazione e le privatizzazioni, che invece sono state facilitate dal Ccnl firmato da Cgil, Cisl e Uil.

Vi comunichiamo anche che, trascorsi oggi i cinque giorni previsti per il tentativo di conciliazione ex legge 83/00, abbiamo provveduto alla dichiarazione di sciopero per tutta la Divisione passeggeri della Liguria così come richiestoci dai lavoratori.


MAURO MILANI FLTU-CUB
MARCO BELLICANO ORSA FERROVIE
ERNESTO D'ACUNTO SULT


Da Liberazione del 27.08.03

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