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Alle Segreterie Regionali Toscane
FILT-CGIL; FIT-CISL; UILT-UIL; ORSA; SMA; FLTU-CUB
Loro sedi

Firenze, 12/04/2005


In data odierna ci siamo riuniti per discutere le varie problematiche, che da tempo affliggono il personale di scorta.
Prendiamo atto con nostro rammarico che la trattativa sui turni attuali si è ormai insabbiata fino a diventare inutile, visto che sono ormai in scadenza. Siamo dispiaciuti dello scarso nostro coinvolgimento ai tavoli nonostante la nostra lettera del 04/02/2005: quelle decisioni furono prese a maggioranza, pur di dare un segnale positivo alle trattative, e furono anche causa di frattura al nostro interno per motivi di appartenenze territoriali (la maggioranza rappresentata dalla dorsale e da Pisa, la minoranza dalla tirrenica, trasversalmente appartenenti a tutte le OO.SS. di riferimento).
Nonostante ciò non si è riusciti a concludere niente.

L'Azienda ha continuato a fare quello che voleva, spesso senza rispettare le regole contrattuali. Grazie alla presenza di "talpe" all'interno di alcune strutture sindacali, i dirigenti sono venuti immediatamente a conoscenza della nostra decisione approfittandone per giocare "al rialzo" vanificando l'ultima trattativa.
Ne è esemplare il turno di Livorno: nonostante ne sia stato denunciato ripetutamente l'irregolarità, anche con lettere, continua a girare in modo anomalo creando disagio al personale: da Dicembre 2004, alcuni lavoratori non usufruiscono del riposo settimanale il giorno di Domenica; ciò può essere causa di disagio sociale anche nei rapporti familiari creando situazione di stress considerevole.

Noi siamo convinti dell'efficacia delle azioni sindacali e per questo vi chiediamo di utilizzare tutti i mezzi possibili per risolvere le problematiche, per evitare il continuo ricorso individuale alle vie legali che rappresentano anche una Nostra sconfitta.
Per quanto riguarda la riunificazione delle divisioni (regionale e Passeggeri), già in corso, sentiamo l'esigenza di acquisire dettagliate informazione soprattutto per quanto riguarda i turni di lavoro e i riassetti organizzativi: è auspicabile un vostro interessamento per riunioni unificate delle RSU (64 e 47) per poter affrontare in anticipo eventuali problematiche comuni.

Vi sollecitiamo a intraprendere e sostenere iniziative relative alla sicurezza dell'esercizio ferroviario riproponendole nella piattaforma unitaria nazionale anche con riferimento al documento scaturito a livello toscano: ribadiamo l'importanza del personale di scorta che rappresenta ormai la parte fondamentale della sicurezza del trasporto ferroviario.
Abbiamo preso atto del buon esito dell'iniziativa locale di Grosseto: il blocco dello straordinario per quindici giorni, per rivendicare la sicurezza nella partenza dal binario 27 di Roma Termini, ha contribuito al cambiamento dei programmi della stazione; si spera ora al ripristino del diritto a un pasto decente con la riutilizzazione dei "risto-card".

Abbiamo preso atto, ed esprimiamo solidarietà, della forma comportamentale del personale di scorta del Trasporto Regionale Lazio che con il blocco dello straordinario, da mesi rivendicano il miglioramento del turno (ottenuto), ma soprattutto le fasce di utilizzazione durante le giornate di scorta, argomento quest'ultimo che ci proponiamo di verificare e valutare attentamente.

Di seguito vi esponiamo altre nostre problematiche non ancora risolte:

a) disposizione 1/2005 RFI (pronti commerciale): ribadiamo fortemente il nostro parere contrario: la sua applicazione, anche se sperimentale, comporta una drastica riduzione di sicurezza nel trasporto ferroviario. Invitiamo le Segreterie Regionali a prendere le necessarie iniziative, in supporto a quelle nazionali, per l'abrogazione della disposizione.

b) Telefoni GSM-R: in relazione alla lettera delle Segreterie Nazionali in merito, vi chiediamo di organizzare le indicazioni comportamentali in merito al ritiro dei nuovi cellulari.

c) Aggiornamento professionale: da anni l'Azienda elude l'impegno contrattuale relativo all'aggiornamento professionale, cosa che rende ancora più precaria la sicurezza del trasporto ferroviario, impedisce di fatto l'aggiornamento delle pubblicazioni di servizio e crea anche problemi per i sempre più frequenti controlli da parte di ispettori di RFI; la mancanza di aggiornamento provoca problemi anche durante la scorta delle nuove vetture o dei nuovi treni (Minuetto ecc…) dei quali non si hanno le cognizioni tecniche necessarie per svolgere adeguatamente il nostro lavoro.

d) Mensa, logistica: nelle mense di tutto il territorio, la qualità del cibo non è più accettabile, ed inoltre i tempi per una consumazione del pasto non sono adeguati alla distanza dei ristoranti o mense ( Roma T.ni, Siena, Borgo S. Lorenzo ecc…); in alcune mense (Pisa, Grosseto,…) ci sono situazioni insostenibili relative alla qualità e alla pulizia, da spingere i lavoratori, per evitare problemi alla salute, a pasteggiare in locali non convenzionati; riteniamo necessario ripristinare l'utilizzo dei risto-card, anzi, riteniamo necessario un maggiore e libero utilizzo per dare più possibilità di scelta ai lavoratori, un maggior numero di convenzioni in tutte le località di sevizio ed il diritto all'utilizzo del buono nel momento in cui il lavoratore lo reputa opportuno per le sue esigenze fisiche.

e) Dormitori: I dormitori o gli alberghi sono sempre meno all'altezza della situazione e riposare diventa sempre più difficile:

  • Pisa: non solo mancano gli arredi ed è problematico poggiare i vestiti, ma a volte manca l'acqua calda, a volte anche quella fredda, a volte manca la corrente elettrica o il riscaldamento; alcune stanze sono decrepite e poco dignitose; i letti sono talmente bassi da sembrare poggiati a terra;
  • Milano S. Rocco: le pareti sono sudicie e mal curate; durante l'estate bisogna confidare nella fortuna per ottenere una stanza con l'aria condizionata, in alternativa se ne ottiene una calda e piena di zanzare;
  • Piazza al Serchio: la pulizia a volte lascia a desiderare; d'inverno le stanze sono fredde e senza acqua calda;
    § Firenze: d'inverno è quasi impossibile dormire per l'eccessivo caldo emesso dei radiatori, sprovvisti di rubinetti di regolazione della temperatura;
  • Roma S. Bibiana: In caso di pioggia è problematico raggiungerlo a piedi e ci viene negato l'utilizzo del taxi; spesso, contrariamente a quanto previsto dal turno, si è soli e nella tratta da percorrere si rischiano aggressioni da male intenzionati. Una volta arrivati nel dormitorio è solo questione di fortuna: solo le stanze (518, 418 ecc.) prive di finestra nel bagno danno problemi in alcune giornate umide, perché gli impianti di aerazione sono mal funzionanti e dai tubi entra un puzzo di fogna nauseabondo: ci sono testimonianze di alcuni lavoratori che hanno subito malori notturni.

f) Logistica: elenchiamo alcune situazioni paradossali: i bagni del deposito P. di S. di Siena da mesi è sprovvisto di bagni utilizzabili; gli uffici del deposito P. di S. di Chiusi versano in situazioni disastrose e da mesi i bagni sono inutilizzabili: a nulla è valso fare segnalazioni in merito!

g) Utilizzazioni: puntualmente le utilizzazioni in altri impianti sono riproposte agli ultimi assunti, nonostante le denunce alle autorità competenti (vedi allegato).
Il lavoro programmato non esiste quasi più: il lavoro viene distribuito da una gestione sempre più spregiudicata, senza regole, molto spesso senza il rispetto dell'orario di lavoro: viene privilegiata la contrattazione dei servizi col singolo lavoratore che, o per necessità economica o per paura di ritorsioni, accetta tutti i tipi di lavorazione possibile anche se contrarie alle norme. Ciò comporta grossi rischi: non a caso negli ultimi sei mesi si sono verificati circa trenta infortuni sul lavoro.
I nuovi assunti sono utilizzati alla scorta dei treni senza aver completato il percorso formativo necessario: sono mandati da soli, anche se con contratto di apprendistato, senza l'adeguata formazione antinfortunistica e antincendio nonostante siano considerati responsabili della sicurezza. Approfittando della loro poca conoscenza delle regole contrattuali, spesso vengono utilizzati in turni di lavoro combinati e modificati in modo assurdo e spesso sono costretti, a causa della loro posizione di precarietà, a subire le velate pressioni aziendali.
Vi sollecitiamo a promuovere le opportune iniziative per impedire l'improprio utilizzo di detto personale, se necessario, anche col ricorso a denunce alle autorità competenti.

h) Vestiario: ormai scaduto e non ancora rinnovato, si è costretti a lavorare senza divisa.

i) M.40 antinfortunistica su treni ad agente unico: relativamente alle fermate di servizio con marciapiede ridotto, ci vengono consegnati M 40 antinfortunistici che ci ordinano di effettuare servizio viaggiatori solo nelle prime vetture dei treni: si creano situazioni paradossali con i treni ad agente unico, vista l'impossibilità di eseguire un ordine firmato nonostante le conseguenze penali che ne possono scaturire in caso di infortunio ai viaggiatori.

j) Ripresa del turno dopo assenza precedente i riposi: l'interpretazione aziendale su tale argomento è distorta rispetto alle regole contrattuali e tende irregolarmente a ridurre il riposo settimanale programmato.

k) Problematiche disciplinari e legali relative a treni trainati da locomotori E 464 ad agente unico: nella note vicende vi sono stati verdetti contrastanti su medesime contestazioni disciplinari: assoluzione per quei lavoratori che sono stati giudicati da Magistrati, condanne con sospensioni dal servizio (anche se con riduzioni) per quelli giudicati dal collegio arbitrale previsto dal contratto. Vi chiediamo di prendere le iniziative idonee al caso, visto che il presidente del collegio è stato scelto anche dagli organi sindacali: evidenziamo il fatto che questo tipo di lavorazione non è stato mai accettato contrattualmente. Vi invitiamo a sensibilizzare le segreterie nazionali per un concreto impegno nel ripristinare le regole contrattuali pretendendo dalla Società il ritiro di tutte le sanzioni disciplinari impartite e il risarcimento delle somme estorte ai lavoratori coinvolti. Vi invitiamo ad agire anche nell'ambito della Direzione Regionale Toscana.

l) Agente unico in periodo notturno: si verifica con frequenza che il personale di macchina accetta di partire ad agente unico in cambio di elargizioni economiche truffaldine: è necessario intervenire per costringere l'Azienda al rispetto delle regole visto che si ostina a eludere i tavoli delle trattative: i turni non sono stati contrattati, per questo bisogna impedire l'utilizzo di ogni flessibilità, anche perché, in questo caso, non è previsto alcun compenso per il capotreno.
Tale comportamento è illegale e viola le norme contrattuali

m) Transito corridoio loc.464:
Ci risulta che alcuni lavoratori, costretti a eseguire le contraddittorie direttive aziendali per evitare ritorsioni disciplinari, a fine turno hanno avvertito ronzii continui nelle orecchie, cefalee e capogiri: ciò avvalora quanto specificato nel documento del dott. Capacci dell'ASF. In tal proposito valutiamo positivamente, l'iniziativa di alcuni capitreno che, rifiutando di transitare nello stretto corridoio, non possono espletare correttamente le procedure previste dalle procedure per il licenziamento del treno e per il servizio viaggiatori: il comportamento è legittimo, a tutela della propria salute: valutiamo di estendere l'iniziativa a tutto il personale.

n) Trasferimenti: su tale argomento, la dirigenza di Trenitalia non ha rispettato quanto annunciato in sede di trattativa turni: non completando entro il 31/03/2005 i trasferimenti dei quali avemmo informazione.

Le questioni sollevate sono molte, ma siamo convinti che con l'impegno di tutti, possiamo raggiungere gli obiettivi più importanti riappropriandoci legittimamente della contrattazione: abbiamo bisogno di riaffermare i nostri diritti, sempre più calpestati da una Dirigenza aziendale senza scrupoli: abbiamo voglia di difendere la nostra dignità, vogliamo migliorare legittimamente le nostre condizioni di lavoro, vogliamo operare in un ambiente più sicuro per tutti.

Sicuri di un vostro impegno,


RSU 64 Personale di Scorta
Trasporto Regionale
Toscana

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