>> Piemonte  >> Secondo trasporto ferroviario di scorie nucleari a Sellafield

FEDERAZIONE LAVORATORI TRASPORTI UNITI
CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE
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COMUNICATO STAMPA

Il 16 novembre sarà effettuato il quinto trasporto di materiale nucleare che, da Vercelli, raggiungerà il sito Britannico di Sellafield.
Per il 16 novembre la F.L.T.U.-CUB non proclamerà nessuna azione di sciopero perché, visto il calendario degli scioperi del periodo interessato, sarebbe concomitante con altro sciopero proclamato, precedentemente, da altra O. S. e la legge 146/90 e successive modifiche non lo consente.
È, comunque, nostra volontà continuare la lotta, con gli stessi obbiettivi, finché non sarà dato seguito alle nostre richieste (che non sono altro che quelle dei lavoratori interessati), quindi:

Contro :

  • L'orientamento aziendale teso a non considerare i lavoratori, addetti all'approntamento e alla circolazione dei treni interessati, esposti alle radiazioni nucleari;
  • Il rifiuto, da parte dall'azienda, a sottoporre i suddetti lavoratori ai controlli sanitari del caso;
  • I trasporti di materiale nucleare da Vercelli a Sellafield. Per il rischio che tali convogli possono rappresentare, sia in caso di incidenti ma anche durante il normale trasporto, per la salute delle popolazioni dei Comuni situati lungo il loro percorso. Per le conseguenze dell'inquinamento radioattivo a cui è sottoposto il Mare del Nord a seguito delle operazioni di ritrattamento che si svolgeranno nell'impianto di Sellafield. Per l'uso, anche militare, che potrebbe essere fatto dell'Uranio e del Plutonio derivati dal ritrattamento.
Perché, , dopo ogni trasporto e nel tempo, siano garantiti a tutto il personale interessato i necessari controlli sanitari presso centri specializzati.

Vogliamo, anche, rendere noto il comportamento irresponsabile e contrario ai doveri di corretta informazione che, nel precedente sciopero (21-22 settembre u.s.), hanno tenuto le imprese R.F.I. e Trenitalia omettendo di rendere note le modalità dello sciopero negli impianti interessati e al pubblico, malgrado la stessa legge 146/90 e successive modifiche obblighi le aziende a dare le suddette comunicazioni, almeno cinque giorni prima dell'inizio dello sciopero stesso.
Inutile dire, quindi, che tale atteggiamento è sanzionabile al pari di altri tenuti da O.S. o lavoratori interessati.

Torino, 07/11/2003

Federazione Lavoratori Trasporti Uniti - C.U.B.
Torino/Vercelli

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La Provincia di Biella       Coll. Imposs.
Il Giornale del Piemonte - 12/11/2003 OK fax: 011/5596230
La Voce        
La Stampa (Vercelli) SI 11/11/2003 OK  

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