DOPO L' ACCORDO 18/07/05
Spero, ci concediate la possibilità, come minoranza, di dare una
nostra valutazione sull'accordo del 18/07/05 tra azienda ed OO.SS. (non
tutte) /RSU (non tutti) per il personale di bordo; non concessa, ce la
prendiamo.
Non commenteremo sulla determinatezza dei componenti RSU di tenere una
posizione al tavolo della trattativa, precedentemente discussa, letta,
firmata e sottoscritta. Tutto ciò si squaglia velocemente e troppo
spesso geograficamente.
Vediamo l'accordo: " Fermo restando che restano (sic!) in vigore
gli attuali turni, conformi alla normativa contrattuale ed allegati al
presente verbale
." In allegato non vi è proprio
l'ombra dei turni, inoltre i turni consegnati alle RSU/OO.SS. non sono
conformi alla normativa contrattuale, tanto meno lo sono quelli attualmente
in forza. Allora quali turni concordiamo? Per fortuna che è un
fermo restando!
Che fine ha fatto la distribuzione negli impianti associati, seppur minimale,
del lavoro, previsto dalla precedente trattativa (12/01/05)? Che fine
ha fatto il progetto di RSU che intendeva riequilibrare il lavoro partendo
da uno stato precedente?
Abbiamo ottenuto una calendarizzazione e 15 trasferimenti o meglio alcuni
veri trasferimenti ed alcune regolarizzazioni di utilizzazioni già
in essere (noi ne vorremmo fare sempre uno in più di quelli proposti
dall'azienda).
Rimangono tutte in piedi le grandi criticità dei turni: cadenza
del riposo settimanale, pause pranzo non rispettate, fasce di utilizzazione
non conteggiate,ma restano ancora insolute le problematiche inerenti la
logistica ecc
a ciò si aggiunge il continuo impoverimento
degli impianti associati, vera battaglia che la RSU aveva intrapreso sin
dall'inizio, ma che ancora nessuna segreteria/e ha fatto propria.
Hanno gioco facile i signorotti aziendali (Terzi-Cioffi-Scarpellini) che
con concessioni nel bacino dorsal-senese riescono a strappare un accordo.
Ponemmo all'attenzione il problema della divisione interna e trasversale
nella RSU tra dorsale e tirrenica, se continuate a non raccogliere, la
cancrena diventerà sempre più puzzolente.
Abbiamo notato, e non è la prima volta, che i disaccordi sono sbandierati
e minacciati quando nelle proposte aziendali non compare la città
del cavallino, e, come subito dopo vi è una fibrillazione da corridoio.
Per fortuna, c'è chi nell'occasione, stila menù per le sagre
e con la medesima facilità firma gli accordi, forse è più
difficile fare i menù per le sagre?
Allora, tutti alla sagra per verificare se almeno il menù è
accettabile. Buon appetito.
Livorno 20/07/2005
Azionisti di minoranza :
AMATO PIETRO
CAMERLENGO MAURIZIO
DI PINTO GAETANO
GUELFI FABIO
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