>> Contro la chiusura dello scalo merci di Ragusa

CUB TRASPORTI

Federazione provinciale di Ragusa
Settore ferrovieri

Via S. Francesco 79 - Ragusa -
tel.0932 227293, fax 0932 651612, e-mail: cubragusa@alice.it

Al Sindaco di Ragusa, dott. Solarino
Al presidente della Provincia, ing. Antoci
Alla deputazione iblea: senatori Battaglia e Minardo;
onorevoli Drago, Mauro, Incardona, Leontini, Gurrieri, Zago.
Al Presidente del Consorzio Asi, dott. Motta
Al Presidente della Camera di Commercio, dott. Arezzo

Chiusura in vista per lo scalo merci di Ragusa

L'impianto ferroviario ragusano della Società Global Logistic (ex Cargo), facente parte del gruppo Trenitalia, è oggi a rischio concreto di chiusura, dopo una lenta e progressiva agonia che ha visto scendere ai minimi storici la movimentazione dei carri adibiti al trasporto delle merci.
La decisione è nell'aria, e a parere di questa O. S., dipende da una serie di fattori:

  • il mancato decollo di politiche di potenziamento, a partire dallo spostamento dello scalo merci all'interno della zona industriale, che, nonostante un progetto già pronto a cura dell'ASI, sembra non interessare la classe politico-amministrativa, né tantomeno i vertici regionali di Trenitalia e RFI .
  • La costante perdita di clienti, senza un adeguato provvedimento di recupero degli stessi; la riduzione delle spedizioni da parte della Polimeri Europa, principale committente.
  • L'accordo del legno, che ha spostato la terminalizzazione dei carri da Ragusa al piccolissimo e inadeguato scalo di Comiso, e che sta provocando la "fuga" della clientela storica, per l'aggravio economico e operativo che tutto ciò comporta.

La volontà da parte della Divione Global Logistic di volersi disimpegnare dal nostro territorio appare chiara.
Mentre si continua a parlare del trasporto su rotaia come il futuro della trasportistica in Italia, in risposta alla congestione del traffico stradale e autostradale, all'inquinamento e agli alti costi del trasporto su gomma, non è concepibile che, in realtà, si gettino le basi per smantellare quanto già esiste di questo "trasporto del futuro", specie nella nostra ultrapenalizzata provincia.
Lo scalo di Ragusa, già nelle attuali condizioni, ha grandi potenzialità, essendo ubicato al centro di un territorio a vocazione industriale e commerciale; la provincia, a parte quello di Comiso, vede ormai chiusi gli scali, un tempo attivissimi, di Vittoria, Ispica, Scicli e Modica. L'eventuale chiusura dello scalo del capoluogo finirebbe per avere conseguenze negative per la stessa esistenza della tratta ferroviaria, che nella migliore delle ipotesi rimarrebbe solo come un insieme di stazioni chiuse e abbandonate, dove fermano una decina di treni semivuoti al giorno.
Rivolgiamo un appello ai destinatari di questa lettera, perché si intervenga immediatamente presso la sedi regionali di Trenitalia e Global Logistic affinché si scongiuri la chiusura dello scalo di Ragusa, e si volti finalmente pagina, intraprendendo una politica di ampliamento del servizio di trasporto delle merci e di potenziamento delle strutture esistenti.
E' dovere di ognuno difendere il territorio ed esigere che gli impianti ivi esistenti funzionino nel migliore dei modi.

Per la segreteria provinciale CUB Trasporti
Ragusa, 20-7-2005 Gurrieri - Costa - Ragusa

- top -